FILCC

Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocifissi

in fuga dalla spagna

hce | 10 Marzo, 2008 14:25

in seguito ai nefasti avvenimenti spagnoli, già molti crocefissi hanno deciso di emigrare da quel paese dove tanti ce l'hanno - ingiustamente - con loro.

siete disposti ad accoglierne uno?

e meno male che qualcuno li difende

hce | 09 Marzo, 2008 23:24

e chi l'avrebbe mai detto che, proprio sul sito di quel mangiapreti del giudice tosti, quello che non ha esitato a coinvolgere un cristo crocifisso nella sua personalissima crociata per la laicità dello stato, avremmo trovato parole di comprensione per le sofferenze dei poveri cristi appesi fuori contesto.

all'interno di un lungo pippone giuridico, troviamo infatti il seguente, illuminante, inciso: 

Senza ricordare a quest’ultimo proposito affermazioni di esponenti di spicco della stessa attuale maggioranza di governo, che ritengono offensivo (‘una bestemmia’ ) per lo stesso simbolo crocifisso la sua collocazione nelle aule giudiziarie (e direi nelle stesse privatissime camere da letto dei credenti che sottopongono il Cristo Dio all’ignominia di assistere magari a violenze e turpitudini anche sessuali), 

cristi da laboratorio

hce | 07 Marzo, 2008 23:01

deve mancare del tutto di fiducia in se stesso il professore che ha affidato il successo della sua ricerca alla benedizione del suo laboratorio e del relativo crocefisso.

e la cosa più grave e che questa notizia ci arrivi non da un fondo scandalizzato sull'avvenire, ma dai soliti mangiapreti dell'UAAR:

Italia: terzo millennio = terzo mondo. N. 3: il laboratorio cristiano

Caro direttore, lei non ci crederà, ma è tutto vero. È successo oggi, non nel medioevo. A Sulmona, in Abruzzo. Uno scienziato del Cnr, nell’annunciare pubblicamente e trionfalisticamente che la sua scoperta consentirebbe di ottenere energia nucleare pulita dal ferro, dopo aver affermato en passant che la «materia è opera del diavolo», ci ha informati che il suo laboratorio, prima di utilizzarlo, lo aveva fatto benedire, insieme al crocifisso alla parete, dal vescovo. Aggiungendo, con squisito spirito scientifico, che lo straordinario esperimento, che porterà a poter fare a meno dell’uranio e delle sue scorie radioattive, era riuscito senza incidenti grazie alla protezione del crocifisso. «Il nostro - ha rivendicato orgogliosamente - è un laboratorio cristiano». Gli esperti diranno se il tentativo del nostro scienziato è attendibile o se, al contrario, ha la stessa velleità di chi vuole cavar sangue da una rapa. Noi del pubblico siamo stati presi da grande commiserazione per quei poveri scienziati non cristiani. Privi di tutela celeste, la loro è un impresa difficile, se non impossibile.

come al solito, nessuno si preoccupa dei cristi da laboratorio, esposti ai peggiori agenti inquinanti e - quel che è peggio - alla noia insostenibile di un laboratorio infestato da cattolici.

 
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