FILCC

Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocifissi

profughi dalla spagna - campagna di accoglienza del FILCC

hce | 27 Dicembre, 2008 20:16

come già temevamo, il vento cristofobico che soffia in Spagna non accenna a placarsi. Pochi giorni fa la mannaia della legge umana ha osato abbattersi su qualche decina di crocefissi incolpevoli, che riposavano placidi in una scuola di Villadolid.

E tutti giù a discutere di massimi sistemi, di laicità giusta e di laicismo sbagliato (o forse era il contrario?), a dipanare la rava e la fava di questa vicenda, ad appoggiarsi a questa notizia per discutere delle cose più varie. 

Come al solito, nessuno si è preoccupato di dove andranno quei poveri crocefissi che verranno scacciati dalle scuole iberiche. Chi si curerà di loro? Chi li accoglierà?

Non certo i soliti mangiapreti dell'UAAR, che già sollevano i calici e tramano per portare anche in Italia la pulizia etnica dei cristi, ma nemmeno la chiesa, o i soliti atei devoti, tutti presi ad accapigliarsi tra loro.

E allora, e parlo soprattutto a quanti a marzo si erano dichiarati pronti ad accoglierli in casa loro, non resta che il FILCC ad occuparsi di loro. Cari amici dei cristi crocefissi, è ora di farsi avanti ed offrirsi per ospitare un profugo dalla Spagna, sperando che sia un caso isolato e non l'inizio di una migrazione più ampia.

Se siete disponibili ad ospitarne uno, a consolarlo perché non godrà più della compagnia di quella ragazzina tanto gno^H^H^Hdevota, commentate questo post. Facciamo sapere che almeno qualcuno si occupa del benessere dei cristi e non delle pippe mentali degli uomini!

E fate presto, che già alcuni stanno cominciando ad immaginare le peggio torture ed umiliazioni per quei poveri cristi!

crudeltà su animali

hce | 04 Agosto, 2008 18:14

il FILCC è venuto a conoscenza dell'ennesima novità di cui avremmo volentieri fatto a meno: qualche buontempone di artista ha deciso - tanto per cambiare - di crocefiggere una rana. rana crocifissa
verde

subito si sono scatenate le solite geremiadi, da una parte di cattolici offesi per la dissacrazione del simbolo (sembra che ci tengano al monopolio su questo tipo di tortura), dall'altra di paladini della libertà di espressione (che sono evidentemente per la liberalizzazione).

nessuno - tanto per cambiare - si è preoccupato per le sofferenze dell'animale.
anzi, con itaglianissimo stile l'opera è stata nascosta alla vista con una ulteriore installazione "artistica".

se  non resistete alla curiosità morbosa, e non vi disturbano i maltrattamenti sugli animali, potete sempre guardarvi le foto.
ma vi consigliamo almeno di farlo lontano dai pasti.

NOOO! NEL CASSETTO NOOO!!!

albarossopedali | 24 Luglio, 2008 17:45

«Non l’ho fatto perché non ci credo - ci confessa Maramieri - Vede, mio figlio, 
a 10 anni, ha voluto che lo si battezzasse e io non mi sono opposto. Le scelte 
sono personali se riguardano la persona. Qui stiamo parlando invece, di organi 
istituzionali che a mio giudizio devono rimanere estranei alla religione. E’ per 
questo motivo che ho deciso di togliere il crocifisso che era appeso nella 
parete qui dietro. L’ho riposto nel cassetto della scrivania qui vicino a me». 
 
Il Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocefissi esprime tutto il proprio rammarico 
per l'episodio sopra riportato, ribadendo che il luogo idoneo e NATURALE per la collocazione 
dei poveri Cristi NON E' la sucola, NON E' il Comune, NON E' l'aula di tribunale, NON E' l'ospedale 
BENSI' la sua naturale dimora, la Casa del Padre. Si invita pertanto l'assessore Maramieri 
a non calpestare la dignità e i diritti del Cristo Crocefisso con un ingiusta e intollerabile reclusione 
in un cassetto, ma a riportarlo dove esso possa sentirsi a proprio agio (e non pagare l'ICI).

maltrattati e venduti a pezzi

hce | 15 Maggio, 2008 19:40

forse non è stato così sfortunato il cristo. almeno non se ne vendono i pezzi su ebbai

aprofittate delle elezioni per liberare un cristo

hce | 12 Aprile, 2008 11:21

cari amici del FILCC,

in questi giorni, molti di voi si accingeranno all'amaro compito di recitare la propria parte nella grande recita collettiva della "democrazia". altri preferiranno non farlo, e non posso certo dargli torto.

ma qui mi rivolgo a quelli che lo faranno: per alleviare il senso di inutilità del vostro gesto, ed il fastidioso bruciore all'ano che certamente ne conseguirà, potete almeno aprofittare di questa sventura per provare a liberare legalmente un cristo crocefisso.

infatti secondo i soliti mangiapreti fanatici dell'UAAR la presenza del crocefisso nel seggio elettorale viola "il principio supremo di laicità dello stato", e su questa base potete chiedere di toglierlo.

naturalmente, nessuno di costoro si è preoccupato delle sofferenze del cristo, ma almeno potrete sperare che verrà parcheggiato in posizione orizzontale, dove sperabilmente soffrirà di meno.

insomma, non proprio una soluzione ideale, ma se ci volete provare qui ci sono le istruzioni.

se ci riuscite, siate però onesti con lo sventurato: avvisatelo che la sua liberazione è solo temporanea: al più tardi alla fine delle operazioni elettorali, ma più probabilmente poco dopo che sarete usciti dal seggio, qualche aguzzino provvederà subito a riappenderlo nel suo luogo di sofferenza.

almeno una mantellina!

hce | 05 Aprile, 2008 21:33

il buon biraghi ci segnala un altro grave caso di maltrattamento ai danni di un cristo crocefisso

su Raiuno e c'era una signora anziana sulla sedia a rotelle che reggeva la croce davanti al Colosseo sotto una pioggia incessante, che non faceva disperdere una folla in preghiera.

... 

La sadica vecchietta in carrozzella si accanisce ferocemente sul povero Cristo (appunto), peraltro già inchiodato alla croce, esponendolo alle intemperie vestito solo del consueto straccio a coprire i lombi.

alla vecchietta suddetta, e a quanti si trastullano a portare in giro cristi crocefissi come se fossero portasigarette, il FILCC deve per l'ennesima volta ricordare l'ovvio: il cristo è stato crocefisso un poco più a sud delle nostre terre, dove il clima era certamente più mite, e uno straccetto sui lombi, per quanto divini fossero, era più che sufficente per coprirsi.

visto che avete deciso di portarlo, senza chiedere il suo parere, in queste terre inospitali, abbiate almeno la buona creanza di dotarlo di un abbigliamento adeguato.

e allora su, non ci vuole tutto questo sforzo: la prossima volta che uscite con il vostro cristo da passeggio, e il cielo minaccia pioggia, prendete una mantellina anche per lui.

e insomma, oggigiorno il cappottino non si nega nemmeno ai cani!

in fuga dalla spagna

hce | 10 Marzo, 2008 14:25

in seguito ai nefasti avvenimenti spagnoli, già molti crocefissi hanno deciso di emigrare da quel paese dove tanti ce l'hanno - ingiustamente - con loro.

siete disposti ad accoglierne uno?

e meno male che qualcuno li difende

hce | 09 Marzo, 2008 23:24

e chi l'avrebbe mai detto che, proprio sul sito di quel mangiapreti del giudice tosti, quello che non ha esitato a coinvolgere un cristo crocifisso nella sua personalissima crociata per la laicità dello stato, avremmo trovato parole di comprensione per le sofferenze dei poveri cristi appesi fuori contesto.

all'interno di un lungo pippone giuridico, troviamo infatti il seguente, illuminante, inciso: 

Senza ricordare a quest’ultimo proposito affermazioni di esponenti di spicco della stessa attuale maggioranza di governo, che ritengono offensivo (‘una bestemmia’ ) per lo stesso simbolo crocifisso la sua collocazione nelle aule giudiziarie (e direi nelle stesse privatissime camere da letto dei credenti che sottopongono il Cristo Dio all’ignominia di assistere magari a violenze e turpitudini anche sessuali), 

cristi da laboratorio

hce | 07 Marzo, 2008 23:01

deve mancare del tutto di fiducia in se stesso il professore che ha affidato il successo della sua ricerca alla benedizione del suo laboratorio e del relativo crocefisso.

e la cosa più grave e che questa notizia ci arrivi non da un fondo scandalizzato sull'avvenire, ma dai soliti mangiapreti dell'UAAR:

Italia: terzo millennio = terzo mondo. N. 3: il laboratorio cristiano

Caro direttore, lei non ci crederà, ma è tutto vero. È successo oggi, non nel medioevo. A Sulmona, in Abruzzo. Uno scienziato del Cnr, nell’annunciare pubblicamente e trionfalisticamente che la sua scoperta consentirebbe di ottenere energia nucleare pulita dal ferro, dopo aver affermato en passant che la «materia è opera del diavolo», ci ha informati che il suo laboratorio, prima di utilizzarlo, lo aveva fatto benedire, insieme al crocifisso alla parete, dal vescovo. Aggiungendo, con squisito spirito scientifico, che lo straordinario esperimento, che porterà a poter fare a meno dell’uranio e delle sue scorie radioattive, era riuscito senza incidenti grazie alla protezione del crocifisso. «Il nostro - ha rivendicato orgogliosamente - è un laboratorio cristiano». Gli esperti diranno se il tentativo del nostro scienziato è attendibile o se, al contrario, ha la stessa velleità di chi vuole cavar sangue da una rapa. Noi del pubblico siamo stati presi da grande commiserazione per quei poveri scienziati non cristiani. Privi di tutela celeste, la loro è un impresa difficile, se non impossibile.

come al solito, nessuno si preoccupa dei cristi da laboratorio, esposti ai peggiori agenti inquinanti e - quel che è peggio - alla noia insostenibile di un laboratorio infestato da cattolici.

Anche noi vogliamo la nostra moratoria!

albarossopedali | 29 Febbraio, 2008 14:58

Per non sentirci da meno, visto che i nuovi cataloghi elettorali primavera/estate danno come "IN" le moratorie, anche noi del FILCC ne proponiamo una. E cosa mai potrebbe essere?

Appello per una moratoria contro la crocifissione dei cristi!
E' uno scandalo che l'immonda crocifissione pubblica dei cristi continui a mietere vittime, sotto gli occhi di tutti, nell'indifferenza del mondo. Secondo stime inventate di sana pianta sono ormai oltre 10mila miliardi i cristi ingiustamente crocifissi in luoghi pubblici cui viene impedito il ritorno alla propria dimora. Secondo un calcolo fatto a spanne da un barista di Moncalieri la massa complessiva di questi poveri cristi sarebbe ormai l'equivalente di un 1/4 del peso della Luna e se messi in fila uno all'altro potrebbero coprire 8000 volte la distanza Moncalieri-Poirino.

All'ONU avranno il loro bel da fare.

 Nell'occasione si suggeriscono alcune altre moratorie, che pure esulando dagli scopi del FILCC, risultano di vitale importanza per l'umanità intera:

  • moratoria contro l'imbecillità
  • moratoria contro l'abbinamento sandali-calzini
  • moratoria contro le moratorie 

nei tribunali i poveri cristi non sono benvoluti

hce | 22 Febbraio, 2008 22:55

Il giudice Tosti si lamenta perché nelle aule di giustizia c'erano dei cristi appesi ai loro regolari crocefissi.

E che c'è da stupirsi, direte voi: il nostro compativa le sofferenze dei poveri cristi appesi.
O magari pensava che potessero distrarre i frequentatori delle aule giudiziarie con i loro gemiti.

Macché, il nostro pensava solo alla "laicità dello stato", e ingiustamente attribuiva ai cristi tutte le malefatte della chiesa nella storia, pur sapendo bene che sono i cristi i primi a soffrire dell'uso che la chiesa fa del loro nome. Non contento, minacciava anche di aggravare la pena del cristo appeso nella sua aula, affiancandogli altri fastidiosi compagni. Come se il calvario non fosse stata una coabitazione abbastanza fastidiosa!

E tanto si è intestardito nella sua campagna contro i cristi crocefissi da invischiarsi in una molesta vicenda legale. Il tutto con l'effetto di far sentire fuori posto i poveri cristi che sono appesi nei tribunali - bisogna ricordarlo - contro la loro volontà.

Il FILCC ringrazia sentitamente il giudice Tosti e quanti hanno avuto la dabbenaggine di abboccare alle sue provocazioni, per aver reso evidente a questi cristi di non essere i benvoluti, e per averli usati ancora una volta come strumento delle loro piccole battaglie politiche, infischiandosene bellamente delle loro sofferenze.

sapevatelo: gente che ci scherzano sopra

hce | 20 Febbraio, 2008 22:38

è giunta alla redazione del FILCC una segnalazione anonima, alla quale non possiamo in alcun modo credere. ne parliamo solo allo scopo di mettervi in guardia, perché potrebbe capitarvi di sentire di nuovo questa voce.

essenzialmente, secondo questi buontemponi lo scopo della chiesa, e quindi della crocifissione dei cristi, sarebbe di aprofittare di innocenti bambini, ed in particolare dei loro buchi. beh, non è così e lo sappiamo bene.

ora che siete preparati, se volete guardatevi il documento in lingua originale 

se non è tortura questa!

hce | 26 Gennaio, 2008 21:24

guardate questo povero cristo: si trova a diversi metri di altezza, legato ad una croce malamente infilata nel pennone della bandiera, vicino ad una sella dove il vento lo fa oscillare violentemente provocandogli seri problemi digestivi.

legato com'è, non può ritirarsi in un luogo appartato per fare i suoi bisogni (e il gestore del rifugio, poveretto, ha già rifatto due volte i bagni nel tentativo di eliminare quel persistente cattivo odore).

è esposto alle intemperie ed all'indifferenza dei passanti, bloccato in un luogo dove può non passare nessuno per giorni, soprattutto quando il tempo è cattivo, ed avrebbe bisogno di compagnia e di un vin brulé, e anche quando il posto è frequentato nessuno riesce a fare conversazione con lui a causa della distanza, o perché nemmeno lo vede.

c'è chi li usano come medicina (sapevatelo: "cristoterapia")

hce | 18 Gennaio, 2008 11:25

ebbene si, cari amici dei cristi maltrattati, anche questo ci tocca sentire: dopo aver appeso cristi e madonne in scomode aule scolastiche e di tribunale, dopo averli trasformati in giocattoli sessuali gonfiabili, ora veniamo a sapere di questi che usano i cristi al posto del metadone.

la chiamano "cristoterapia". 

e così, con la scusa della spiritualità e della libertà di cura, ora i pover cristi devono anche sopperire alle inadeguatezza del sistema socio-sanitario nazionale.

dal materiale che siamo riusciti a reperire, non è chiaro se per lavorare i cristi possano scendere almeno temporaneamente dalla croce, che fa molto scenografia ma non è decisamente una postazione di lavoro ergonomica.

Il FILCC si oppone anche a questo ennesimo abuso dei cristi, e si chiede dove sono i sindacati e l'ispettorato del lavoro quando questi poveracci - peraltro morti - vengono messi a fare il lavoro che dovrebbe essere svolto da professionisti regolarmente assunti. 

tutte le benedizioni che volete, ma a casa loro

hce | 30 Dicembre, 2007 15:43

Tra le tante tragedie del periodo natalizio, pochi ricordano che  innumerevoli cristi vengono portati in giro di malagrazia per case e scuole, dove non sempre sono i benvenuti. Nelle scuole pubbliche in particolare, sarebbe anche vietato, e questo proprio per tutelare i poveri cristi, che a causa dei sobbalzi spesso vengono ulteriormente dilaniati dai chiodi a cui sono appesi. Talvolta sono addirittura le piccole pesti a tirare i piedi dei cristi per divertimento, come se si trattasse di oggetti inanimati e non di persone che soffrono.

Tanto è radicata questa barbarie che il gesto umanitario di una preside, che non ha consentito che si svolgesse nella sua scuola, ha suscitato innumerevoli polemiche da parte di aguzzini che rivendicano il diritto di portarli in giro come animali da circo. E come se non bastasse molti si sono spesi senza vergogna a giustificare i maltrattamenti nel nome della tradizione, invocando financo lo scontro di civiltà a suon di scimitarre.

Il FILCC deplora la prosecuzione di tradizioni palesemente inumane, e auspica che quanti desiderano una benedizione non sottopongano i poveri cristi a giri sfibranti, ma facciano lo sforzo di recarsi di persona a riceverla, ma "a casa loro".

 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Questo spazio non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Ed inoltre: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" (Art.21 - Costituzione Italiana).
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.