Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocifissi
albarossopedali | 24 Luglio, 2008 17:45
«Non l’ho fatto perché non ci credo - ci confessa Maramieri - Vede, mio figlio, a 10 anni, ha voluto che lo si battezzasse e io non mi sono opposto. Le scelte sono personali se riguardano la persona. Qui stiamo parlando invece, di organi istituzionali che a mio giudizio devono rimanere estranei alla religione. E’ per questo motivo che ho deciso di togliere il crocifisso che era appeso nella parete qui dietro. L’ho riposto nel cassetto della scrivania qui vicino a me».
Il Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocefissi esprime tutto il proprio rammarico per l'episodio sopra riportato, ribadendo che il luogo idoneo e NATURALE per la collocazione dei poveri Cristi NON E' la sucola, NON E' il Comune, NON E' l'aula di tribunale, NON E' l'ospedale BENSI' la sua naturale dimora, la Casa del Padre. Si invita pertanto l'assessore Maramieri a non calpestare la dignità e i diritti del Cristo Crocefisso con un ingiusta e intollerabile reclusione in un cassetto, ma a riportarlo dove esso possa sentirsi a proprio agio (e non pagare l'ICI).
hce | 15 Maggio, 2008 19:40
hce | 12 Aprile, 2008 11:21
cari amici del FILCC,
in questi giorni, molti di voi si accingeranno all'amaro compito di recitare la propria parte nella grande recita collettiva della "democrazia". altri preferiranno non farlo, e non posso certo dargli torto.
ma qui mi rivolgo a quelli che lo faranno: per alleviare il senso di inutilità del vostro gesto, ed il fastidioso bruciore all'ano che certamente ne conseguirà, potete almeno aprofittare di questa sventura per provare a liberare legalmente un cristo crocefisso.
infatti secondo i soliti mangiapreti fanatici dell'UAAR la presenza del crocefisso nel seggio elettorale viola "il principio supremo di laicità dello stato", e su questa base potete chiedere di toglierlo.
naturalmente, nessuno di costoro si è preoccupato delle sofferenze del cristo, ma almeno potrete sperare che verrà parcheggiato in posizione orizzontale, dove sperabilmente soffrirà di meno.
insomma, non proprio una soluzione ideale, ma se ci volete provare qui ci sono le istruzioni.
se ci riuscite, siate però onesti con lo sventurato: avvisatelo che la sua liberazione è solo temporanea: al più tardi alla fine delle operazioni elettorali, ma più probabilmente poco dopo che sarete usciti dal seggio, qualche aguzzino provvederà subito a riappenderlo nel suo luogo di sofferenza.
hce | 05 Aprile, 2008 21:33
il buon biraghi ci segnala un altro grave caso di maltrattamento ai danni di un cristo crocefisso
su Raiuno e c'era una signora anziana sulla sedia a rotelle che reggeva la croce davanti al Colosseo sotto una pioggia incessante, che non faceva disperdere una folla in preghiera.
...
La sadica vecchietta in carrozzella si accanisce ferocemente sul povero Cristo (appunto), peraltro già inchiodato alla croce, esponendolo alle intemperie vestito solo del consueto straccio a coprire i lombi.
alla vecchietta suddetta, e a quanti si trastullano a portare in giro cristi crocefissi come se fossero portasigarette, il FILCC deve per l'ennesima volta ricordare l'ovvio: il cristo è stato crocefisso un poco più a sud delle nostre terre, dove il clima era certamente più mite, e uno straccetto sui lombi, per quanto divini fossero, era più che sufficente per coprirsi.
visto che avete deciso di portarlo, senza chiedere il suo parere, in queste terre inospitali, abbiate almeno la buona creanza di dotarlo di un abbigliamento adeguato.
e allora su, non ci vuole tutto questo sforzo: la prossima volta che uscite con il vostro cristo da passeggio, e il cielo minaccia pioggia, prendete una mantellina anche per lui.
e insomma, oggigiorno il cappottino non si nega nemmeno ai cani!
hce | 10 Marzo, 2008 14:25
in seguito ai nefasti avvenimenti spagnoli, già molti crocefissi hanno deciso di emigrare da quel paese dove tanti ce l'hanno - ingiustamente - con loro.
siete disposti ad accoglierne uno?
hce | 09 Marzo, 2008 23:24
e chi l'avrebbe mai detto che, proprio sul sito di quel mangiapreti del giudice tosti, quello che non ha esitato a coinvolgere un cristo crocifisso nella sua personalissima crociata per la laicità dello stato, avremmo trovato parole di comprensione per le sofferenze dei poveri cristi appesi fuori contesto.
all'interno di un lungo pippone giuridico, troviamo infatti il seguente, illuminante, inciso:
Senza ricordare a quest’ultimo proposito affermazioni di esponenti di spicco della stessa attuale maggioranza di governo, che ritengono offensivo (‘una bestemmia’ ) per lo stesso simbolo crocifisso la sua collocazione nelle aule giudiziarie (e direi nelle stesse privatissime camere da letto dei credenti che sottopongono il Cristo Dio all’ignominia di assistere magari a violenze e turpitudini anche sessuali),
hce | 07 Marzo, 2008 23:01
deve mancare del tutto di fiducia in se stesso il professore che ha affidato il successo della sua ricerca alla benedizione del suo laboratorio e del relativo crocefisso.
e la cosa più grave e che questa notizia ci arrivi non da un fondo scandalizzato sull'avvenire, ma dai soliti mangiapreti dell'UAAR:
Italia: terzo millennio = terzo mondo. N. 3: il laboratorio cristiano
Caro direttore, lei non ci crederà, ma è tutto vero. È successo oggi, non nel medioevo. A Sulmona, in Abruzzo. Uno scienziato del Cnr, nell’annunciare pubblicamente e trionfalisticamente che la sua scoperta consentirebbe di ottenere energia nucleare pulita dal ferro, dopo aver affermato en passant che la «materia è opera del diavolo», ci ha informati che il suo laboratorio, prima di utilizzarlo, lo aveva fatto benedire, insieme al crocifisso alla parete, dal vescovo. Aggiungendo, con squisito spirito scientifico, che lo straordinario esperimento, che porterà a poter fare a meno dell’uranio e delle sue scorie radioattive, era riuscito senza incidenti grazie alla protezione del crocifisso. «Il nostro - ha rivendicato orgogliosamente - è un laboratorio cristiano». Gli esperti diranno se il tentativo del nostro scienziato è attendibile o se, al contrario, ha la stessa velleità di chi vuole cavar sangue da una rapa. Noi del pubblico siamo stati presi da grande commiserazione per quei poveri scienziati non cristiani. Privi di tutela celeste, la loro è un impresa difficile, se non impossibile.
come al solito, nessuno si preoccupa dei cristi da laboratorio, esposti ai peggiori agenti inquinanti e - quel che è peggio - alla noia insostenibile di un laboratorio infestato da cattolici.
albarossopedali | 29 Febbraio, 2008 14:58
Per non sentirci da meno, visto che i nuovi cataloghi elettorali primavera/estate danno come "IN" le moratorie, anche noi del FILCC ne proponiamo una. E cosa mai potrebbe essere?
Appello per una moratoria contro la crocifissione dei cristi!
E' uno scandalo che l'immonda crocifissione pubblica dei cristi continui a mietere vittime, sotto gli occhi di tutti, nell'indifferenza del mondo. Secondo stime inventate di sana pianta sono ormai oltre 10mila miliardi i cristi ingiustamente crocifissi in luoghi pubblici cui viene impedito il ritorno alla propria dimora. Secondo un calcolo fatto a spanne da un barista di Moncalieri la massa complessiva di questi poveri cristi sarebbe ormai l'equivalente di un 1/4 del peso della Luna e se messi in fila uno all'altro potrebbero coprire 8000 volte la distanza Moncalieri-Poirino.
All'ONU avranno il loro bel da fare.
Nell'occasione si suggeriscono alcune altre moratorie, che pure esulando dagli scopi del FILCC, risultano di vitale importanza per l'umanità intera:
hce | 22 Febbraio, 2008 22:55
Il giudice Tosti si lamenta perché nelle aule di giustizia c'erano dei cristi appesi ai loro regolari crocefissi.
E che c'è da stupirsi, direte voi: il nostro compativa le sofferenze dei poveri cristi appesi.
O magari pensava che potessero distrarre i frequentatori delle aule giudiziarie con i loro gemiti.
Macché, il nostro pensava solo alla "laicità dello stato", e ingiustamente attribuiva ai cristi tutte le malefatte della chiesa nella storia, pur sapendo bene che sono i cristi i primi a soffrire dell'uso che la chiesa fa del loro nome. Non contento, minacciava anche di aggravare la pena del cristo appeso nella sua aula, affiancandogli altri fastidiosi compagni. Come se il calvario non fosse stata una coabitazione abbastanza fastidiosa!
E tanto si è intestardito nella sua campagna contro i cristi crocefissi da invischiarsi in una molesta vicenda legale. Il tutto con l'effetto di far sentire fuori posto i poveri cristi che sono appesi nei tribunali - bisogna ricordarlo - contro la loro volontà.
Il FILCC ringrazia sentitamente il giudice Tosti e quanti hanno avuto la dabbenaggine di abboccare alle sue provocazioni, per aver reso evidente a questi cristi di non essere i benvoluti, e per averli usati ancora una volta come strumento delle loro piccole battaglie politiche, infischiandosene bellamente delle loro sofferenze.hce | 20 Febbraio, 2008 22:38
è giunta alla redazione del FILCC una segnalazione anonima, alla quale non possiamo in alcun modo credere. ne parliamo solo allo scopo di mettervi in guardia, perché potrebbe capitarvi di sentire di nuovo questa voce.
essenzialmente, secondo questi buontemponi lo scopo della chiesa, e quindi della crocifissione dei cristi, sarebbe di aprofittare di innocenti bambini, ed in particolare dei loro buchi. beh, non è così e lo sappiamo bene.
ora che siete preparati, se volete guardatevi il documento in lingua originale
hce | 26 Gennaio, 2008 21:24
guardate questo povero cristo: si trova a diversi metri di altezza, legato ad una croce malamente infilata nel pennone della bandiera, vicino ad una sella dove il vento lo fa oscillare violentemente provocandogli seri problemi digestivi.
legato com'è, non può ritirarsi in un luogo appartato per fare i suoi bisogni (e il gestore del rifugio, poveretto, ha già rifatto due volte i bagni nel tentativo di eliminare quel persistente cattivo odore).
è esposto alle intemperie ed all'indifferenza dei passanti, bloccato in un luogo dove può non passare nessuno per giorni, soprattutto quando il tempo è cattivo, ed avrebbe bisogno di compagnia e di un vin brulé, e anche quando il posto è frequentato nessuno riesce a fare conversazione con lui a causa della distanza, o perché nemmeno lo vede.

hce | 18 Gennaio, 2008 11:25
ebbene si, cari amici dei cristi maltrattati, anche questo ci tocca sentire: dopo aver appeso cristi e madonne in scomode aule scolastiche e di tribunale, dopo averli trasformati in giocattoli sessuali gonfiabili, ora veniamo a sapere di questi che usano i cristi al posto del metadone.
la chiamano "cristoterapia".
e così, con la scusa della spiritualità e della libertà di cura, ora i pover cristi devono anche sopperire alle inadeguatezza del sistema socio-sanitario nazionale.
dal materiale che siamo riusciti a reperire, non è chiaro se per lavorare i cristi possano scendere almeno temporaneamente dalla croce, che fa molto scenografia ma non è decisamente una postazione di lavoro ergonomica.
Il FILCC si oppone anche a questo ennesimo abuso dei cristi, e si chiede dove sono i sindacati e l'ispettorato del lavoro quando questi poveracci - peraltro morti - vengono messi a fare il lavoro che dovrebbe essere svolto da professionisti regolarmente assunti.
hce | 30 Dicembre, 2007 15:43
Tra le tante tragedie del periodo natalizio, pochi ricordano che innumerevoli cristi vengono portati in giro di malagrazia per case e scuole, dove non sempre sono i benvenuti. Nelle scuole pubbliche in particolare, sarebbe anche vietato, e questo proprio per tutelare i poveri cristi, che a causa dei sobbalzi spesso vengono ulteriormente dilaniati dai chiodi a cui sono appesi. Talvolta sono addirittura le piccole pesti a tirare i piedi dei cristi per divertimento, come se si trattasse di oggetti inanimati e non di persone che soffrono.
Tanto è radicata questa barbarie che il gesto umanitario di una preside, che non ha consentito che si svolgesse nella sua scuola, ha suscitato innumerevoli polemiche da parte di aguzzini che rivendicano il diritto di portarli in giro come animali da circo. E come se non bastasse molti si sono spesi senza vergogna a giustificare i maltrattamenti nel nome della tradizione, invocando financo lo scontro di civiltà a suon di scimitarre.
Il FILCC deplora la prosecuzione di tradizioni palesemente inumane, e auspica che quanti desiderano una benedizione non sottopongano i poveri cristi a giri sfibranti, ma facciano lo sforzo di recarsi di persona a riceverla, ma "a casa loro".
hce | 28 Ottobre, 2007 20:37

c'è ancora gente che si diverte e spende soldi e fatica per costellare le montagne di strumenti di tortura.
l'orripilante documento fotografico è stato reperito qui
del fattaccio si trova parziale conferma qui
se avete lo stomaco forte, potete guardarli in faccia cliccando su questa immagine
hce | 19 Settembre, 2007 10:26
si può leggere, ad esempio qui, la seguente notizia (i grassetti sono aggiunti da FILCC):
Milano, 13 set. (Adnkronos) - Domani, venerdi' 14 settembre, giorno dell'esaltazione della Santa Croce, alle ore 11,30, al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta, 61) verra' inaugurata la mostra "La Civilta' del Crocifisso". Organizzata dall'assessorato al Turismo della Regione Lombardia, la mostra propone una riproduzione fotografica di oltre 50 Crocefissi, da Cimabue a Dali'.
"In questo momento di grande confusione e di attacco alla nostra identita' ed ai nostri valori piu' profondi -sottolinea l'assessore regionale al turismo, Piergianni Prosperini- promuovere una mostra sulla Croce ha un significato particolare. Questa iniziativa ci permette innanzitutto di riscoprire le nostre radici e poi di promuovere un turismo religioso-culturale. La Lombardia - aggiunge Prosperini - ha inestimabili tesori di testimonianza religiosa, dalla Certosa di Pavia, al Sacro Monte di Varese, dalle cattedrali alle basiliche e ancora dalle edicole votive a chiese famose". La mostra avra' ingresso gratuito e rimarra' aperta dalle ore 10 alle 19 sino al 28 settembre.
il FILCC non può che condannare questo ennesimo uso propagandistico di cristi fuori contesto, chiamati in causa ora per supportare non ben definiti "identità e valori profondi", ovvero la solita guerra di religione strisciante, dietro la quale ormai non fanno più nemmeno finta di nascondersi i soliti interessi geopolitici, militar-industriali ed energetici (che peraltro il Cristo avrebbe sonoramente cacciato dal tempio), senza contare come viene usata per polarizzare il dibattito politico e deviarlo da temi più sensati. e se i poveri cristi non avessero subito abbastanza, subito dopo vengono più prosaicamente arruolati per promuovere il turismo religioso (quello che in nome della devozione accetta supinamente qualsiasi disservizio, sovrapprezzo e pochezza culturale).
a sua parziale discolpa, il curatore definisce la mostra in modo più neutro:
«"Questa rassegna ha lo scopo di ricordarci quale e' stata la visione e l'intetrpretazione del Crocifisso lungo la storia dal punto di vista pittorico, religioso, morale e filosofico". Cosi', Davide Oggionni, curatore della mostra: "La civilta' del Crocifisso", da oggi in esposizione al palazzo delle Stelline, inaugurata dall'assessore regionale al Turismo Piergianni Prosperini, promotore dell'iniziativa, spiega l'origine della raccolta. Una serie di 51 stampe rigide, formato 100 per 180 centimetri, che riproducono capolavori della storia dell'arte con l'immagine di Cristo in croce, da Cimabue a Salvador Dalì. Secondo quanto annuncia l'assessore, la rassegna sara' anche meta di visita e di studio delle scolaresche milanesi e lombarde».
il FILCC si augura che le scolaresche possano invece apprezzare gli innumerevoli oggetti di valore artistico e storico disponibili sul territorio nel loro contesto. in particolare, il contesto appropriato in cui collocare i cristi crocefissi e altri oggetti di carattere religioso sono le chiese, bene museale di cui l'intera nazione itagliana è fortissimamente dotata.
Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocefissi
| « | Luglio 2008 | » | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lu | Ma | Me | Gi | Ve | Sa | Do |
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | |
| 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 |
| 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 |
| 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 |
| 28 | 29 | 30 | 31 | |||