Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocifissi
hce | 23 Novembre, 2009 23:44
E subito giù tutti a preoccuparsi dell'offesa alla religione, e quegli altri a difendere il professore, e allora dagli col provvedimento disciplinare. Il solito modo italiano di girare attorno alle questioni. Tutto fa brodo per far far uscire il proprio nome sulla stampa.
E intanto, chissà quanto sarà rimasto nel cestino quel povero cristo! Nessuno avrà pensato a lui, come al solito. Nemmeno come nota di colore ci raccontano cosa ne è stato di lui. A nessuno che venga in mente di intervistarlo.
- Buongiorno signor Cristo. Siamo qui con lei a causa di quel meschino professore che l'ha gettata nel cestino. Ma si può sapere cosa ci faceva lei, così tutto insanguinato che fa anche infezione, appeso in quella classe polverosa?
- Non me lo chieda, guardi. Sono duemila anni che mi hanno appeso qui, e ancora non ho capito bene perché. Si, mi hanno raccontato quella storia sconclusionata di mio padre che poi sarei anche io, e di quell'altro ubriaco che andava in giro a ingravidare le verginelle con la telepatia. E poi che mi avrebbero appeso per compensare i peccati di qualcun'altro. Ma che modi sono? Uno ruba della frutta qualche millennio prima, e a me mi devono tenere appeso qui all'infinito. Ma dico io, sarebbe giustizia questa?
- Già, una storia veramente complessa. Ma veniamo all'oggi: come si trovava in quella classe? Erano gentili con lei?
- La maggior parte mi ignoravano. Ad alcuni facevo paura. Lo so, non sono un bello spettacolo da vedere.
- Si, effettivamente il contrasto con quelle foto con i capelli lunghi che ha fatto da giovane è scioccante. Ma non si butti giù, lei è ancora giovane, ha ancora tutta una vita davanti. Un paio di settimane in beauty farm, un completo come si deve, e ridiventerà il rubacuori di una volta. Ma come è successo l'incidente? Ce l'aveva con lei quel professore?
- E che ne so io? Io stavo dormendo. Anzi, a essere onesto mi ero distratto a guardare la scollatura di quella brunetta in seconda fila. Sa, stare in alto ha anche qualche vantaggio. E poi in quella classe c'era sempre discussione, ormai non ci facevo più caso. Poi ad un certo punto mi sono ritrovato in mezzo alle cartacce. E non so nemmeno perché.
- E la hanno lasciata lì a lungo?
Ma no, certo che hanno pensato a lui! Lo hanno prontamente riappeso al suo posto! Giusto il tempo di una breve gita nel cestino della spazzatura, et voilà, subito riconsegnato al suo destino di sofferenza.
Eternamente condannato a ripetere la sua agonia a beneficio di spettatori sempre più indifferenti, se non infastiditi. Ad essere sventolato come logora bandiera della identitaria, da sbandieratori peraltro indegni sotto ogni punto di vista. Triste la sorte dei cristi crocefissi, e mai nessuno che pensi a loro.
hce | 16 Novembre, 2009 21:33
Itaglia, 20091116
con la presente il Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocefissi, offre la tessera onoraria del FILCC a Massimo Albertin, Soile TuulikiLautsi, e ai loro figli, in riconoscimento della loro opera a favore della liberazione con mezzi legali di tutti i cristi ingiustamente crocifissi nelle aule delle scuole pubbliche italiane, ed offre loro la propria solidarietà a fronte delle reazioni scomposte di cui si sono resi protagonisti i soliti torturatori di cristi.
hce | 08 Novembre, 2009 19:54
Nel generale disinteresse per le sofferenze dei cristi, che rimangono e continuano ad essere appesi crocefissi in luoghi dove non sono graditi, sembrava una buona notizia la sentenza della corte europea per i diritti dell'uomo (anche se come al solito si preoccupa della sensibilità ai simboli dei non credenti, e continua tranquillamente ad ignorare le ben più concrete sofferenze dei cristi). Speravamo che, almeno come effetto collaterale di quella sentenza, almeno una parte dei cristi sarebbero stati liberati.
Ci tocca invece prendere atto che, se degli effetti ci sarano per i cristi, non saranno certo positivi. Infatti stà dilagando, per ora fortunatamente solo a parole, l'isteria pro-crocefisso, ad esempio spuntano gruppi su facebook chiamati "Tu stacchi il crocefisso dal muro?Io ti stacco le mani!".
Invitiamo pertanto tutti gli amici che hanno a cuore il benessere dei cristi crocefissi a prestare particolare attenzione in questo periodo, per non incorrere nella reazione dello squilibrato di turno.
hce | 29 Dicembre, 2008 20:55
ma cosa pensavano quei vandali, sicuramente urbriachi e drogati, che hanno pasticciato con un presepe a morazzone?
cosa c'è nelle loro testoline di rapa?
eppure dovrebbe essere un gesto così naturale: vedi un povero cristo adulto appeso ad una croce, e un altro povero cristo bebé abbandonato in un cesto, col rischio che gli animali se lo mangino.
qualunque persona di buon senso li riporterebbe entrambi gentilmente a casa, dove sono benvoluti e c'è il riscaldamento. non è difficile, no?
e invece questi hanno messo tutto ancora più a soqquadro, e sono riusciti nel non facile compito di trovare una posizione che fosse ancora più scomoda per entrambi: il bebé appeso per la collotola, ad evidenteme rischio di soffocamento; il cristo con la croce ulteriormente appesantita dal fantolino, che oltretutto sicuramente strilla come un'ossesso da ore. entrambi sempre esposti alle interperie ed ai rumori del traffico.
e appena passerà il freddo, visto che nessuno cambia il pannolone ad entrambi, si comincerà anche a sentire quel simpatico odore di conceria.
bravi!
proprio
bravi!
hce | 27 Dicembre, 2008 20:16
come già temevamo, il vento cristofobico che soffia in Spagna non accenna a placarsi. Pochi giorni fa la mannaia della legge umana ha osato abbattersi su qualche decina di crocefissi incolpevoli, che riposavano placidi in una scuola di Villadolid.
E tutti giù a discutere di massimi sistemi, di laicità giusta e di laicismo sbagliato (o forse era il contrario?), a dipanare la rava e la fava di questa vicenda, ad appoggiarsi a questa notizia per discutere delle cose più varie.
Come al solito, nessuno si è preoccupato di dove andranno quei poveri crocefissi che verranno scacciati dalle scuole iberiche. Chi si curerà di loro? Chi li accoglierà?
Non certo i soliti mangiapreti dell'UAAR, che già sollevano i calici e tramano per portare anche in Italia la pulizia etnica dei cristi, ma nemmeno la chiesa, o i soliti atei devoti, tutti presi ad accapigliarsi tra loro.
E allora, e parlo soprattutto a quanti a marzo si erano dichiarati pronti ad accoglierli in casa loro, non resta che il FILCC ad occuparsi di loro. Cari amici dei cristi crocefissi, è ora di farsi avanti ed offrirsi per ospitare un profugo dalla Spagna, sperando che sia un caso isolato e non l'inizio di una migrazione più ampia.
Se siete disponibili ad ospitarne uno, a consolarlo perché non godrà più della compagnia di quella ragazzina tanto gno^H^H^Hdevota, commentate questo post. Facciamo sapere che almeno qualcuno si occupa del benessere dei cristi e non delle pippe mentali degli uomini!
E fate presto, che già alcuni stanno cominciando ad immaginare le peggio torture ed umiliazioni per quei poveri cristi!
hce | 04 Agosto, 2008 18:14
il FILCC è venuto a conoscenza dell'ennesima novità di cui avremmo volentieri fatto a meno: qualche buontempone di artista ha deciso - tanto per cambiare - di crocefiggere una rana.
subito si sono scatenate le solite geremiadi, da una parte di cattolici offesi per la dissacrazione del simbolo (sembra che ci tengano al monopolio su questo tipo di tortura), dall'altra di paladini della libertà di espressione (che sono evidentemente per la liberalizzazione).
nessuno - tanto per cambiare - si è preoccupato per le sofferenze dell'animale.
anzi, con itaglianissimo stile l'opera è stata nascosta alla vista con una ulteriore installazione "artistica".
se non resistete alla curiosità morbosa, e non vi disturbano i maltrattamenti sugli animali, potete sempre guardarvi le foto.
ma vi consigliamo almeno di farlo lontano dai pasti.
albarossopedali | 24 Luglio, 2008 17:45
«Non l’ho fatto perché non ci credo - ci confessa Maramieri - Vede, mio figlio, a 10 anni, ha voluto che lo si battezzasse e io non mi sono opposto. Le scelte sono personali se riguardano la persona. Qui stiamo parlando invece, di organi istituzionali che a mio giudizio devono rimanere estranei alla religione. E’ per questo motivo che ho deciso di togliere il crocifisso che era appeso nella parete qui dietro. L’ho riposto nel cassetto della scrivania qui vicino a me».
Il Fronte Internazionalista per la Liberazione dei Cristi Crocefissi esprime tutto il proprio rammarico per l'episodio sopra riportato, ribadendo che il luogo idoneo e NATURALE per la collocazione dei poveri Cristi NON E' la sucola, NON E' il Comune, NON E' l'aula di tribunale, NON E' l'ospedale BENSI' la sua naturale dimora, la Casa del Padre. Si invita pertanto l'assessore Maramieri a non calpestare la dignità e i diritti del Cristo Crocefisso con un ingiusta e intollerabile reclusione in un cassetto, ma a riportarlo dove esso possa sentirsi a proprio agio (e non pagare l'ICI).
hce | 15 Maggio, 2008 19:40
hce | 12 Aprile, 2008 11:21
cari amici del FILCC,
in questi giorni, molti di voi si accingeranno all'amaro compito di recitare la propria parte nella grande recita collettiva della "democrazia". altri preferiranno non farlo, e non posso certo dargli torto.
ma qui mi rivolgo a quelli che lo faranno: per alleviare il senso di inutilità del vostro gesto, ed il fastidioso bruciore all'ano che certamente ne conseguirà, potete almeno aprofittare di questa sventura per provare a liberare legalmente un cristo crocefisso.
infatti secondo i soliti mangiapreti fanatici dell'UAAR la presenza del crocefisso nel seggio elettorale viola "il principio supremo di laicità dello stato", e su questa base potete chiedere di toglierlo.
naturalmente, nessuno di costoro si è preoccupato delle sofferenze del cristo, ma almeno potrete sperare che verrà parcheggiato in posizione orizzontale, dove sperabilmente soffrirà di meno.
insomma, non proprio una soluzione ideale, ma se ci volete provare qui ci sono le istruzioni.
se ci riuscite, siate però onesti con lo sventurato: avvisatelo che la sua liberazione è solo temporanea: al più tardi alla fine delle operazioni elettorali, ma più probabilmente poco dopo che sarete usciti dal seggio, qualche aguzzino provvederà subito a riappenderlo nel suo luogo di sofferenza.
hce | 05 Aprile, 2008 21:33
il buon biraghi ci segnala un altro grave caso di maltrattamento ai danni di un cristo crocefisso
su Raiuno e c'era una signora anziana sulla sedia a rotelle che reggeva la croce davanti al Colosseo sotto una pioggia incessante, che non faceva disperdere una folla in preghiera.
...
La sadica vecchietta in carrozzella si accanisce ferocemente sul povero Cristo (appunto), peraltro già inchiodato alla croce, esponendolo alle intemperie vestito solo del consueto straccio a coprire i lombi.
alla vecchietta suddetta, e a quanti si trastullano a portare in giro cristi crocefissi come se fossero portasigarette, il FILCC deve per l'ennesima volta ricordare l'ovvio: il cristo è stato crocefisso un poco più a sud delle nostre terre, dove il clima era certamente più mite, e uno straccetto sui lombi, per quanto divini fossero, era più che sufficente per coprirsi.
visto che avete deciso di portarlo, senza chiedere il suo parere, in queste terre inospitali, abbiate almeno la buona creanza di dotarlo di un abbigliamento adeguato.
e allora su, non ci vuole tutto questo sforzo: la prossima volta che uscite con il vostro cristo da passeggio, e il cielo minaccia pioggia, prendete una mantellina anche per lui.
e insomma, oggigiorno il cappottino non si nega nemmeno ai cani!
hce | 10 Marzo, 2008 14:25
in seguito ai nefasti avvenimenti spagnoli, già molti crocefissi hanno deciso di emigrare da quel paese dove tanti ce l'hanno - ingiustamente - con loro.
siete disposti ad accoglierne uno?
hce | 09 Marzo, 2008 23:24
e chi l'avrebbe mai detto che, proprio sul sito di quel mangiapreti del giudice tosti, quello che non ha esitato a coinvolgere un cristo crocifisso nella sua personalissima crociata per la laicità dello stato, avremmo trovato parole di comprensione per le sofferenze dei poveri cristi appesi fuori contesto.
all'interno di un lungo pippone giuridico, troviamo infatti il seguente, illuminante, inciso:
Senza ricordare a quest’ultimo proposito affermazioni di esponenti di spicco della stessa attuale maggioranza di governo, che ritengono offensivo (‘una bestemmia’ ) per lo stesso simbolo crocifisso la sua collocazione nelle aule giudiziarie (e direi nelle stesse privatissime camere da letto dei credenti che sottopongono il Cristo Dio all’ignominia di assistere magari a violenze e turpitudini anche sessuali),
hce | 07 Marzo, 2008 23:01
deve mancare del tutto di fiducia in se stesso il professore che ha affidato il successo della sua ricerca alla benedizione del suo laboratorio e del relativo crocefisso.
e la cosa più grave e che questa notizia ci arrivi non da un fondo scandalizzato sull'avvenire, ma dai soliti mangiapreti dell'UAAR:
Italia: terzo millennio = terzo mondo. N. 3: il laboratorio cristiano
Caro direttore, lei non ci crederà, ma è tutto vero. È successo oggi, non nel medioevo. A Sulmona, in Abruzzo. Uno scienziato del Cnr, nell’annunciare pubblicamente e trionfalisticamente che la sua scoperta consentirebbe di ottenere energia nucleare pulita dal ferro, dopo aver affermato en passant che la «materia è opera del diavolo», ci ha informati che il suo laboratorio, prima di utilizzarlo, lo aveva fatto benedire, insieme al crocifisso alla parete, dal vescovo. Aggiungendo, con squisito spirito scientifico, che lo straordinario esperimento, che porterà a poter fare a meno dell’uranio e delle sue scorie radioattive, era riuscito senza incidenti grazie alla protezione del crocifisso. «Il nostro - ha rivendicato orgogliosamente - è un laboratorio cristiano». Gli esperti diranno se il tentativo del nostro scienziato è attendibile o se, al contrario, ha la stessa velleità di chi vuole cavar sangue da una rapa. Noi del pubblico siamo stati presi da grande commiserazione per quei poveri scienziati non cristiani. Privi di tutela celeste, la loro è un impresa difficile, se non impossibile.
come al solito, nessuno si preoccupa dei cristi da laboratorio, esposti ai peggiori agenti inquinanti e - quel che è peggio - alla noia insostenibile di un laboratorio infestato da cattolici.
albarossopedali | 29 Febbraio, 2008 14:58
Per non sentirci da meno, visto che i nuovi cataloghi elettorali primavera/estate danno come "IN" le moratorie, anche noi del FILCC ne proponiamo una. E cosa mai potrebbe essere?
Appello per una moratoria contro la crocifissione dei cristi!
E' uno scandalo che l'immonda crocifissione pubblica dei cristi continui a mietere vittime, sotto gli occhi di tutti, nell'indifferenza del mondo. Secondo stime inventate di sana pianta sono ormai oltre 10mila miliardi i cristi ingiustamente crocifissi in luoghi pubblici cui viene impedito il ritorno alla propria dimora. Secondo un calcolo fatto a spanne da un barista di Moncalieri la massa complessiva di questi poveri cristi sarebbe ormai l'equivalente di un 1/4 del peso della Luna e se messi in fila uno all'altro potrebbero coprire 8000 volte la distanza Moncalieri-Poirino.
All'ONU avranno il loro bel da fare.
Nell'occasione si suggeriscono alcune altre moratorie, che pure esulando dagli scopi del FILCC, risultano di vitale importanza per l'umanità intera:
hce | 22 Febbraio, 2008 22:55
Il giudice Tosti si lamenta perché nelle aule di giustizia c'erano dei cristi appesi ai loro regolari crocefissi.
E che c'è da stupirsi, direte voi: il nostro compativa le sofferenze dei poveri cristi appesi.
O magari pensava che potessero distrarre i frequentatori delle aule giudiziarie con i loro gemiti.
Macché, il nostro pensava solo alla "laicità dello stato", e ingiustamente attribuiva ai cristi tutte le malefatte della chiesa nella storia, pur sapendo bene che sono i cristi i primi a soffrire dell'uso che la chiesa fa del loro nome. Non contento, minacciava anche di aggravare la pena del cristo appeso nella sua aula, affiancandogli altri fastidiosi compagni. Come se il calvario non fosse stata una coabitazione abbastanza fastidiosa!
E tanto si è intestardito nella sua campagna contro i cristi crocefissi da invischiarsi in una molesta vicenda legale. Il tutto con l'effetto di far sentire fuori posto i poveri cristi che sono appesi nei tribunali - bisogna ricordarlo - contro la loro volontà.
Il FILCC ringrazia sentitamente il giudice Tosti e quanti hanno avuto la dabbenaggine di abboccare alle sue provocazioni, per aver reso evidente a questi cristi di non essere i benvoluti, e per averli usati ancora una volta come strumento delle loro piccole battaglie politiche, infischiandosene bellamente delle loro sofferenze.| « | Febbraio 2010 | » | ||||
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